La calcolosi delle vie urinarie è una condizione clinica caratterizzata dalla presenza di uno o più calcoli di dimensioni variabili all’interno del rene fino all’uretra. Quando tali cristalli sono di dimensioni ridotte, come granelli di sabbia, prende il nome di “renella”, ed è formata soprattutto da urati e fosfati. Un piccolo calcolo può transitare senza causare grandi sintomi, tuttavia se la sezione del calcolo diventa più grande (solitamente oltre i 5 mm), ciò può causare il blocco dell’uretere con un conseguente forte dolore nella parte bassa della schiena o dell’addome. Circa la metà delle persone che hanno sofferto di questa condizione, avrà un altro calcolo entro i successivi dieci anni, ma questa è una condizione clinica che il medico tratta con consuetudine ed è sempre fondamentale rivolgersi al proprio medico per la soluzione di questi problemi.

Tuttavia per scongiurare la formazione di recidive , può essere utile anche un approccio terapeutico basato sulla medicina integrata. In Italia diversi studi stimano che le l’incidenza della calcolosi urinaria riguardi dal 6 al 9 %della popolazione, con circa 100000 nuovi casi annui. I calcoli renali si formano in seguito a una perdita di equilibrio nella solubilità dell’urina. Questo sembra dovuto a vari fattori come variazioni del ph urinario o ad una aumentata tendenza alla cristallizzazione. La precipitazione e la successiva formazione dei piccoli sassi sono le due tappe della formazione dei calcoli. I tipi più comuni di calcoli contengono ioni calcio/ossalato e fosfato di calcio, acido urico. Se vogliamo avere un approccio naturale alla prevenzione della calcolosi dobbiamo fare i conti con i due protagonisti, ovvero solvente e soluto. Il solvente è l’acqua, quindi bisogna berne molta aiutando i reni nel loro lavoro. Le urine hanno generalmente un ph acido e nella calcolosi da acido urico è bene alcalinizzarle per aiutare i reni a smaltire i cristalli di acido urico che tendono a precipitare. Ciò può essere fatto aggiungendo alla dieta del bicarbonato di sodio o del carbonato di calcio e di magnesio. Il citrato nelle urine è un importante inibitore per la formazione di calcoli renali e quindi acqua e limone aiutano a prevenire la formazione dei cristalli di ossalato di calcio e fosfato di calcio aumentando i livelli di citrato nelle urine.

Anche frassino e Betulla agiscono riducendo il carico di acido urico nelle urine inibendo l’azione della Xantina ossidasi , enzima che catalizza la reazione che porta alla formazione di acido urico. Altre piante con effetto diuretico sono il Galium aparine e L’Equiseto. Anche gli olii essenziali assunti per bocca favoriscono la funzione del rene di smaltire i sali minerali. Tra questi oli vanno citati quelli di limone e di Rosmarino. Anche il Mirtillo rosso contiene principi attivi che hanno anche un potere antinfiammatorio e che riducono il calcio ionizzato anche fino al 50%. Per prevenire la calcolosi occorre una giusta quantità di latte e formaggi e ridurre apporto di sodio ed è consigliabile un alto quantitativo di frutta e verdura. Il tè, caffè e la birra vanno assunti con moderazione. Bere 2 litri di acqua giornalmente in maniera da diluire i soluti presenti nelle urine e l’aggregazione dei calcoli renali. Bere circa 250 ml di acqua prima di andare a dormire è buona regola per ridurre la concentrazione delle urine del mattino.


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