Sono 32 milioni gli italiani che usano integratori alimentari, si tratta di un consumo di massa trasversale rispetto a genere, età, livello di scolarità, territorio di residenza e condizione economica. Ad accomunare le scelte di usare gli integratori alimentari da parte di tante persone diverse è il contributo che viene da questi prodotti: prevenzione e tutela della salute. Il farmacista e il medico sono riconosciuti come riferimenti nella scelta e nell’utilizzo. È quanto emerge dalla ricerca ‘Il valore sociale dell’integratore alimentare’ realizzata dal Censis e presentata oggi alla XX Convention di Federsalus.
Li utilizzano maggiormente le persone in età attiva (il 62,8% degli utilizzatori ha tra 35 e 64 anni) e le donne (il 60,5%). Il 57,3% degli italiani ha ricevuto il consiglio di utilizzare integratori alimentari. Tra questi, l’82,4% ha ricevuto il suggerimento da un farmacista o da un medico. Il giudizio sugli effetti è positivo per il 74% degli italiani. Solo l’1,7% lamenta esiti non positivi, chi ha assunto integratori alimentari ha registrato effetti positivi in linea con gli obiettivi attesi. Gli integratori alimentari sono diventati una componente stabile di strategie individuali, con il riferimento del medico o del farmacista in gran parte dei casi, per assicurarsi una buona salute.
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