È una delle sindromi dolorose più frequenti e non a caso è tra i motivi principali per i quali viene richiesto un consulto medico. Con il termine generico di “Mal di schiena” si intendono diversi tipi di disturbo, ma in generale si possono distinguere due tipologie: acuto e cronico. Il sintomo che accomuna tutti i tipi di mal di schiena è il dolore. E a partire dalla collocazione precisa, dall’intensità, dalla durata e dai particolari momenti durante la giornata in cui si riscontra la sensazione dolorosa, si può stabilire con precisione la natura del disturbo.

Il mal di schiena può essere associato all’Osteoartrite o a patologie molto più serie, ma per fortuna di solito è un disturbo passeggero causato da un trauma locale. Le cause possono essere molteplici, come lo stiramento muscolare dovuto ad un movimento inatteso, o una contrattura causata da errori della postura; sempre più spesso, infatti, passiamo molte ore seduti alla scrivania o in macchina, assumendo posizioni che ci sembrano comode, ma che nella realtà risultano molto sbagliate per la nostra schiena, stressando fortemente le strutture vertebrali. Se a ciò aggiungiamo la vita sedentaria, l’avanzare dell’età e qualche chilo di troppo, non stupisce che capiti spesso di provare dolore alla schiena.

Le terapie contro il mal di schiena, sia acuto che cronico, hanno questi obiettivi principali: ridurre l’intensità del dolore nel più breve tempo possibile, restituire la capacità lavorativa, permettere al paziente di sopportare il dolore residuo e ottenere la remissione completa dei sintomi, in assenza di gravi cause sottostanti. Le terapie variano a seconda del disturbo e a volte è necessario provare più di un trattamento per ottenere un sollievo. Solitamente la prima cosa da fare è far passare il dolore con l’aiuto di farmaci analgesici e antinfiammatori: molto usati sono i FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Stereoidei), con molecole come il Naprossene, il Diclofenac, l’Ibuprofene o il Ketoprofene. Si possono acquistare in farmacia senza ricetta medica come farmaco ci automedicazione. Il consiglio del farmacista sul trattamento da utilizzare è sempre importante, perché permette di scegliere la tipologia di farmaco più idoneo per il dolore o l’applicazione necessari.

Si può scegliere tra varie formulazioni: compresse deglutibili, granulati da sciogliere in acqua, creme, gel e schiume per il trattamento topico. Se il dolore è molto forte e il farmaco di automedicazione non è sufficiente è molto importante rivolgersi al medico. Una volta alleviato il sintomo principale è poi importante ricominciare a muoversi gradualmente permettendo così alle fasce muscolari di distendersi e di ripristinare le condizioni ottimali di esercizio. E’ poi importante non esagerare, iniziando lentamente con qualche esercizio riabilitativo e consultando un fisioterapista laureato. E’ infatti consigliato fare un percorso di allenamento continuativo per evitare il ripetersi degli eventi, rafforzando la muscolatura del tronco e imparando ad assumere una postura corretta.

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