La vita sul nostro pianeta non esisterebbe senza le api. I prodotti che derivano dall’azione operosa delle api sono molteplici, basti pensare alla bontà preziosa del miele o alla pappa reale; ma l’alveare ha molte altre risorse per il benessere, e queste possono riguardare anche la ricerca di un equilibrio interiore o il rilassamento mentale. Il ronzio di questi piccoli insetti, infatti, sembra favorire la pace interiore grazie alla particolare frequenza di risonanza raggiunta a 432 Hz, vibrazioni conosciute come “Suono della natura“.

Ascoltare il dolce ronzio delle api è una specie di pet therapy di per sé, un sistema di interazione tra uomo e animale. Noi siamo infatti immersi in questo grande mare di frequenze meccaniche che emana la natura intorno a noi, ed il nostro corpo entra continuamente in risonanza con tali vibrazioni naturali: il cuore, per esempio, ma anche la frequenza di replicazione del DNA, la sincronizzazione dei due emisferi del cervello, il ritmo della respirazione… fino al ronzio della piccola ape.

Noi oggi, con i frenetici ritmi a cui ci ha abitato la società moderna, abbiamo perso la capacità di ascoltare i suoni della natura che fino a qualche decennio fa erano liberi e non sovrastati dai rumori di origine prettamente antropica che troviamo nelle nostre caotiche città. Una volta invece questi suoni naturali erano considerati cadenze importanti della vita, che l’uomo ascoltava con estrema attenzione, oltre che per motivi prettamente pratici, anche per profonde esigenze emotive.

La fisica moderna, soprattutto le scoperte della fisica quantistica del precedente secolo, ha poi evidenziato come la materia stessa, in realtà, nell’infinitamente piccolo, emette essa stessa delle vibrazioni continue, analogamente ai nostri organi che vibrano insieme a cellule, molecole, DNA e gli stessi atomi arrivando fino ai Quark quantistici delle particelle elementari.

Le api con le loro piccolissime battute d’ali, creano vibrazioni meccaniche del vento che percepiamo come ronzio. Questo “Bombire” sublime dell’ape in gruppo, può aprire la mente a percezioni sottili e aiutare a sincronizzare la propria percezione individuale in relazione con l’ambiente che ci circonda, ovvero il nostro bellissimo (quanto martoriato) pianeta terra, su cui abbiamo la fortuna di vivere in mezzo a sterminate galassie.

Il suono delle api, che lavorano meravigliosamente bene in gruppo per un fine comune, ci ricorda anche questo: l’umanità può essere rappresentata da una pluralità di voci, ovvero un gruppo di tantissime persone, ma, forse, con un fine ed un’aspirazione che possono essere comuni a tutti.

E ancora: il ronzio delle api è un dolce brusio che penetra la mente attivando un distacco che i maestri Yogi insegnano nelle loro discipline. Queste vibrazioni possono arrivare negli angoli più reconditi della mente, aiutandoci a sbloccare le nostre emozioni stantie e i pensieri negativi che minacciano il nostro equilibrio o la nostra serenità.

Ascoltare il dolce suono dell’Ape è definito come Api-Sound. L’Api-Sound viene praticato oggi anche come terapia in strutture specifiche denominate “Apiario Integrato”. L’Api-Sound in realtà può essere praticato da chiunque: può migliorare l’apprendimento nei bambini iperattivi, stimolare la concentrazione nei ragazzi e migliorare le prestazioni nelle attività agonistiche. L’Api-sound è anche consigliato durante la gravidanza: il rilassamento provocato dal dolce ronzio delle Api può aiutare la donna a ritrovare armonia ed equilibrio in un momento particolare di grandi cambiamenti fisici ed emotivi.

Queste vibrazioni comprese intorno alle frequenze dei 432 Hz, come molti fenomeni associati ai suoni e al rilassamento, come per esempio quello che oggi viene chiamato ASMR (autonomous sensory meridian response in sigla ASMR ovvero “risposta sensoriale apicale autonoma”), sono qualificate come “vibrazioni benefiche”, sono connaturate all’uomo, favoriscono il rilassamento e possono migliorare la qualità del sonno, rasserenare un cuore incupito, aiutare a superare problemi digestivi legati all’ansia e aiutare a liberare la mente dalle scorie di una giornata oberata da troppi impegni e preoccupazioni.